Pro­get­ta­zio­ne e Rea­liz­za­zio­ne di Oro­lo­gi So­la­ri


Stru­men­ti

Da un ar­ti­co­lo pub­bli­ca­to su Gno­mo­ni­ca Ita­lia­na n. 15 – giu­gno 2008, qui ri­vi­sto e cor­ret­to

Date ci­vi­li, segni zo­dia­ca­li, sta­gio­ni e de­cli­na­zio­ni

Come spes­so mi ac­ca­de, que­sti ap­pun­ti sono nati per rior­di­na­re le mie idee, e solo dopo (se­con­do un pro­ces­so credo co­mu­ne anche ad altri) ho pen­sa­to di pub­bli­car­li con la spe­ran­za di of­fri­re un con­tri­bu­to in­te­res­san­te.

Pur­tut­ta­via, ac­cin­gen­do­mi a “spac­ca­re il ca­pel­lo in quat­tro” (pro­ba­bil­men­te senza che la co­mu­ni­tà gno­mo­ni­ca ne senta un reale od ur­gen­te bi­so­gno), chie­do ai pa­zien­ti let­to­ri di voler con­si­de­ra­re il pre­sen­te ar­ti­co­lo come un sem­pli­ce stu­dio com­piu­to per puro amore di teo­ria, con la con­sa­pe­vo­lez­za che ben scar­se siano le ri­per­cus­sio­ni sul piano pra­ti­co…

Vor­rei al­tre­sì spe­ci­fi­ca­re che nel corso della trat­ta­zio­ne, per i nomi delle sta­gio­ni, con­si­de­re­rò per co­mo­di­tà quel­li astro­no­mi­ci o bo­rea­li (che sono in­ver­ti­ti nel­l’e­mi­sfe­ro au­stra­le): così, ad esem­pio, par­lan­do di sol­sti­zio d’e­sta­te in­ten­de­rò quel­lo di giu­gno (non quel­lo di di­cem­bre, che in­tro­du­ce l’e­sta­te nel­l’e­mi­sfe­ro sud), senza espli­ci­tar­lo tutte le volte.

Vor­rei chia­ri­re inol­tre che anche in que­sto stu­dio, come nor­mal­men­te si fa in que­sti casi, si con­si­de­ra la de­cli­na­zio­ne so­la­re fissa per tutto l’ar­co di una gior­na­ta, tra­scu­ran­do la va­ria­zio­ne con­ti­nua che in real­tà essa su­bi­sce in ogni mo­men­to, seb­be­ne ri­fe­ren­do­la ad un pre­ci­so istan­te se­con­do i cri­te­ri il­lu­stra­ti più avan­ti.

Vor­rei in­fi­ne ag­giun­ge­re che gli even­ti astro­no­mi­ci (come l’i­ni­zio delle sta­gio­ni) ci­ta­ti negli esem­pi se­guen­ti sono cal­co­la­ti con le for­mu­le della teo­ria VSO­P87 di Bre­ta­gnon e Fran­cou, ri­por­ta­te tra gli altri da J. Meeus nel suo im­pre­scin­di­bi­le Astro­no­mi­cal al­go­ri­thms, e con le espres­sio­ni po­li­no­mia­li per ΔT di Espe­nak e Meeus pub­bli­ca­te dalla NASA.

Date, ore e de­cli­na­zio­ni

Per trac­cia­re sui miei qua­dran­ti so­la­ri, oltre alle linee ora­rie, anche quel­le diur­ne, mi oc­cor­re co­no­sce­re le de­cli­na­zio­ni cor­ri­spon­den­ti alle quali il Sole si trova gior­no per gior­no.

Esclu­den­do il caso in cui vo­les­si trac­cia­re una linea di­ret­ta­men­te cor­ri­spon­den­te ad una de­cli­na­zio­ne so­la­re (con­cet­tual­men­te quin­di non pro­prio una linea diur­na), caso che non va nem­me­no di­scus­so (usan­do sen­z’al­tro il va­lo­re della de­cli­na­zio­ne stes­sa nel cal­co­lo), pos­so­no dun­que pre­sen­tar­si due ipo­te­si di­stin­te:

  1. se la linea diur­na che vo­glio trac­cia­re si ri­fe­ri­sce alla data di un fe­no­me­no astro­no­mi­co (come l’in­gres­so del Sole in un segno zo­dia­ca­le), al­lo­ra devo in­nan­zi­tut­to co­no­sce­re l’i­stan­te in cui tale fe­no­me­no si ve­ri­fi­ca, cioè non solo la data ma anche l’ora (e i mi­nu­ti, più che suf­fi­cien­ti), per poter solo dopo cal­co­la­re la de­cli­na­zio­ne del Sole in quel mo­men­to, ed usar­la nel cal­co­lo;
  2. se in­ve­ce la linea diur­na che vo­glio trac­cia­re deve ri­fe­rir­si ad una data del ca­len­da­rio ci­vi­le (come un an­ni­ver­sa­rio, una fe­sti­vi­tà, un com­plean­no), al­lo­ra in­nan­zi­tut­to posso anche de­ci­de­re io l’i­stan­te (ore e mi­nu­ti) nel gior­no in que­stio­ne, e solo dopo cal­co­la­re la de­cli­na­zio­ne del Sole in quel mo­men­to per usar­la nel cal­co­lo.

Af­fron­tan­do en­tram­bi i casi, co­mun­que, mi trovo su­bi­to di fron­te al pro­ble­ma: il ca­len­da­rio so­la­re che mi ac­cin­go a cal­co­la­re e di­se­gna­re deve fun­zio­na­re per sem­pre (ma­ga­ri…), cioè per un qual­sia­si anno da quel­lo cor­ren­te ad un fu­tu­ro più lon­ta­no pos­si­bi­le; ma gli anni non sono tutti ugua­li (si pensi solo ai bi­se­sti­li) e, più in par­ti­co­la­re, ri­guar­do ai fe­no­me­ni pret­ta­men­te astro­no­mi­ci, non sono sem­pre le stes­se le date e le ore in cui il Sole rag­giun­ge par­ti­co­la­ri po­si­zio­ni sulla volta ce­le­ste (come certi va­lo­ri di lon­gi­tu­di­ne eclit­ti­ca).

Con­si­de­ran­do l’i­po­te­si 1, per af­fron­ta­re un esem­pio clas­si­co di even­to astro­no­mi­co non­ché fon­da­men­ta­le ri­fe­ri­men­to come l’equi­no­zio di pri­ma­ve­ra (quan­do la lon­gi­tu­di­ne eclit­ti­ca del Sole vale esat­ta­men­te 0°), si può fa­cil­men­te ve­ri­fi­ca­re che esso in un pe­rio­do di 8 anni come quel­lo dal 1980 al 1987 scoc­ca­va nei se­guen­ti istan­ti:

Equi­no­zio
20 marzo 1980 11:09:42 TU
20 marzo 1981 17:02:52 TU
20 marzo 1982 22:55:51 TU
21 marzo 1983 4:38:46 TU
20 marzo 1984 10:24:21 TU
20 marzo 1985 16:13:45 TU
20 marzo 1986 22:02:43 TU
21 marzo 1987 3:51:58 TU

È evi­den­te anche per il pro­fa­no come il fe­no­me­no astro­no­mi­co, ri­go­ro­sa­men­te scan­di­to dalla mec­ca­ni­ca ce­le­ste, ap­pa­ia “bal­le­ri­no” e “ir­re­go­la­re” se in­ca­sel­la­to in un si­ste­ma cro­no­me­tri­co che segue un altro, pro­prio ritmo, come l’at­tua­le ca­len­da­rio gre­go­ria­no (che deve fare anzi esso le acro­ba­zie, come sap­pia­mo, per stare al passo col “ca­len­da­rio” tro­pi­co), cam­bian­do data ogni qual­che anno.

Inol­tre, altra real­tà forse meno evi­den­te ma non meno im­por­tan­te, con­si­de­ran­do che in que­sto esem­pio gli istan­ti sono espres­si in Tempo Uni­ver­sa­le e che per­ciò le date e le ore cor­ri­spon­den­ti sono quel­le di Gree­n­wi­ch, è fa­ci­le con­sta­ta­re che se vo­les­si ri­fe­ri­re gli stes­si istan­ti a fusi di­ver­si, la ta­bel­la va­rie­reb­be di con­se­guen­za, non solo negli orari, ma in certi casi anche nelle date. Si con­si­de­ri­no ad esem­pio i casi di New York, 5 ore in­die­tro ri­spet­to a Gree­n­wi­ch, o di Atene, 2 ore più avan­ti:

Equi­no­zio a New York
20 marzo 1980 6:09:42
20 marzo 1981 12:02:52
20 marzo 1982 17:55:51
20 marzo 1983 23:38:46
20 marzo 1984 5:24:21
20 marzo 1985 11:13:45
20 marzo 1986 17:02:43
20 marzo 1987 22:51:58
Equi­no­zio ad Atene
20 marzo 1980 13:09:42
20 marzo 1981 19:02:52
21 marzo 1982 0:55:51
21 marzo 1983 6:38:46
20 marzo 1984 12:24:21
20 marzo 1985 18:13:45
21 marzo 1986 0:02:43
21 marzo 1987 5:51:58

Sia a New York che ad Atene le date dif­fe­ri­sco­no 2 volte in 8 anni da quel­le di Gree­n­wi­ch, seb­be­ne per mo­ti­vi op­po­sti: come dire che nello spe­ci­fi­ca­re “al­tro­ve” le date per si­mi­li even­ti c’è una pro­ba­bi­li­tà del 25% che dif­fe­ri­sca­no. Da que­st’a­na­li­si pre­li­mi­na­re do­vreb­be­ro per­ciò ri­sul­ta­re evi­den­ti al­me­no due fatti, ov­via­men­te noti e che qui rias­su­mia­mo:

  1. seb­be­ne esi­sta un mo­men­to o me­glio una po­si­zio­ne pre­ci­sa nello spa­zio in cui ve­nen­do­si a tro­va­re il Sole si ve­ri­fi­ca un fe­no­me­no astro­no­mi­co (come l’in­gres­so in un segno dello zo­dia­co), non esi­ste una data al­tret­tan­to pre­ci­sa, cioè uni­vo­ca e fissa nel ca­len­da­rio, a cui ri­fe­ri­re sem­pre, per tutti gli anni, quel­lo stes­so even­to, se non con­ven­zio­nal­men­te, nella tra­di­zio­ne po­po­la­re, o tra la gente co­mu­ne (ma anche tra certi au­to­ri, che ad esem­pio ri­por­ta­no il 20 marzo come ini­zio della pri­ma­ve­ra): la data, in­som­ma, ma anche e so­prat­tut­to l’ora, varia di anno in anno, e non scoc­ca certo alla mez­za­not­te come una ri­cor­ren­za ci­vi­le;
  2. gli istan­ti sono uni­ver­sa­li, cioè si ve­ri­fi­ca­no con­tem­po­ra­nea­men­te in tutto il mondo, quin­di non è suf­fi­cien­te, ad esem­pio, dire che un fe­no­me­no cade il 21 marzo 1987, né in­di­ca­re le 5:51:58 per cer­ca­re di es­se­re più pre­ci­si, se non si spe­ci­fi­ca a quale fuso ci si ri­fe­ri­sce (nel­l’e­sem­pio, l’i­ni­zio della pri­ma­ve­ra 1987, l’al­ba del 21 ad Atene, cade quan­do a New York è an­co­ra la sera del gior­no prima, il 20): è più pru­den­te al­lo­ra, spe­cie in fase di cal­co­lo, usare come ri­fe­ri­men­to il Tempo Uni­ver­sa­le per evi­ta­re am­bi­gui­tà od er­ro­ri.

Ed ab­bia­mo par­la­to “solo” degli even­ti astro­no­mi­ci…

Che dire delle date ci­vi­li?

Nel­l’i­po­te­si 2 de­scrit­ta sopra, le cose, al­l’i­ni­zio, sono in­dub­bia­men­te più sem­pli­ci: man­can­do un istan­te ob­bli­ga­to a cui ri­fe­ri­re la data da ce­le­bra­re (a meno che non si vo­glia con­si­de­ra­re l’i­ni­zio del gior­no, cioè la mez­za­not­te pre­ce­den­te, lo­ca­le o del fuso, in cui lo stes­so scoc­ca), si può sce­glie­re un mo­men­to qual­sia­si della gior­na­ta.

Pro­ba­bil­men­te, do­ven­do sce­glie­re co­mun­que un’o­ra qual­sia­si, e l’una va­len­do l’al­tra, ap­pa­ri­rà più lo­gi­co sce­glie­re di cal­co­la­re la de­cli­na­zio­ne so­la­re ri­fe­ren­do­la ad esem­pio al­l’i­stan­te cen­tra­le della gior­na­ta, cioè il mez­zo­gior­no, lo­ca­le o del fuso, istan­te cer­ta­men­te più giu­sti­fi­ca­to dal fatto che in quel mo­men­to il qua­dran­te sta ef­fet­ti­va­men­te la­vo­ran­do e la de­cli­na­zio­ne viene rag­giun­ta dal Sole “sotto i no­stri occhi”, even­to ben più dif­fi­ci­le a cui as­si­ste­re a mez­za­not­te…

In ogni caso, co­no­scen­do oltre alla data anche l’ora a cui ri­fe­ri­re la linea diur­na da trac­cia­re sul qua­dran­te, mi re­ste­reb­be dun­que sol­tan­to da cal­co­la­re la de­cli­na­zio­ne del Sole a quel­l’i­stan­te, ma… noc­cio­lo della que­stio­ne, per qual­sia­si anno e non solo per que­sto o quel­l’al­tro.

In ef­fet­ti ciò che vor­rei sa­reb­be che la linea diur­na che an­das­si a trac­cia­re fosse ac­cu­ra­ta, at­ten­di­bi­le, ap­pros­si­ma­ta il me­glio pos­si­bi­le per il mag­gior nu­me­ro di anni, sia nel pas­sa­to sia, so­prat­tut­to, nel fu­tu­ro, anche di qui a 3 o 4 se­co­li…

E che, per quan­to detto fin qui, fosse me­glio ap­pros­si­ma­ta pos­si­bi­le anche la data ri­por­ta­ta lungo la linea, cioè che ri­spec­chias­se la real­tà dei fatti per il mag­gior nu­me­ro di anni, con la mag­gior fre­quen­za pos­si­bi­le.

In pra­ti­ca è fa­ci­le rag­giun­ge­re que­sto ri­sul­ta­to, ot­te­nen­do­si sem­pli­ce­men­te cal­co­lan­do la media arit­me­ti­ca degli istan­ti del­l’an­no ef­fet­ti­vi, e, con­te­stual­men­te, anche quel­la delle de­cli­na­zio­ni cor­ri­spon­den­ti.

Così, se con­si­de­ria­mo sta­vol­ta come esem­pio di fe­no­me­no astro­no­mi­co l’in­gres­so del Sole nel segno zo­dia­ca­le della Ver­gi­ne ( = 150°), per il pe­rio­do 1980-1987, ne pos­sia­mo fa­cil­men­te cal­co­la­re istan­ti e de­cli­na­zio­ni reali e medii:

In­gres­so nella Ver­gi­ne ( = 150°)
23 ago­sto 1980, 0:40:40 TMECδ = +11°28'20"
23 ago­sto 1981, 6:38:10 TMEC δ = +11°28'21"
23 ago­sto 1982, 12:15:14 TMECδ = +11°28'23"
23 ago­sto 1983, 18:07:30 TMEC δ = +11°28'23"
23 ago­sto 1984, 0:00:13 TMECδ = +11°28'25"
23 ago­sto 1985, 5:35:42 TMEC δ = +11°28'25"
23 ago­sto 1986, 11:25:48 TMECδ = +11°28'26"
23 ago­sto 1987, 17:09:51 TMECδ = +11°28'26"
Ist.med: 23 ago, 8:59:08 TMEC δmed = +11°28'24"

(Si noti che date ed orari, com­pre­so l’i­stan­te medio, sono espres­si in que­st’e­sem­pio se­con­do il fuso ora­rio del­l’I­ta­lia, che è quel­lo del­l’Eu­ro­pa cen­tra­le: per­ciò si ri­cor­di, an­co­ra una volta, che dire che il Sole entra nella Ver­gi­ne me­dia­men­te, tra il 1980 ed il 1987, il 23 ago­sto alle 8:59:08 è cor­ret­to a Roma o a Stoc­col­ma, men­tre ad An­cho­ra­ge bi­so­gna dire che ciò ac­ca­de il 22 ago­sto alle 21:59:08.)

Ap­pli­can­do lo stes­so pro­ce­di­men­to ad una data ci­vi­le, come ad esem­pio il 1° mag­gio, per il pe­rio­do 2001-2008, e ri­fe­ren­do­mi alle 11:00 TD (pra­ti­ca­men­te il no­stro mez­zo­gior­no, con­si­de­ran­do che vo­glio rea­liz­za­re un qua­dran­te per l’I­ta­lia), ot­ten­go:

1° mag­gio, 11:00 TD
2001 δ = +15°10'05"
2002 δ = +15°05'40"
2003 δ = +15°01'27"
2004 δ = +15°15'13"
2005 δ = +15°10'47"
2006 δ = +15°06'33"
2007 δ = +15°02'09"
2008 δ = +15°15'53"
2001-2008 δmed = +15°08'28"

A que­sto punto sem­bre­reb­be che aves­si ot­te­nu­to i ri­sul­ta­ti che cer­ca­vo, e che non mi ri­ma­nes­se altro che esten­de­re le pro­ce­du­re di cal­co­lo a tutti i segni dello zo­dia­co o a tutti i gior­ni del­l’an­no…

Ma in ef­fet­ti qual­co­sa da ag­giun­ge­re ci sa­reb­be an­co­ra, prima di pro­ce­de­re in quel modo.

Negli esem­pi fatti fi­no­ra mi sono li­mi­ta­to, per sem­pli­ci­tà espo­si­ti­va, sia a con­si­de­ra­re pe­rio­di brevi (solo 8 anni) sia molto vi­ci­ni al­l’e­po­ca at­tua­le; ma che cosa ac­ca­de al­lon­ta­nan­do e/o esten­den­do il pe­rio­do con­si­de­ra­to per cal­co­la­re le medie?

I let­to­ri più at­ten­ti e più pre­pa­ra­ti avran­no no­ta­to qual­co­sa scor­ren­do i va­lo­ri delle de­cli­na­zio­ni cal­co­la­ti sopra, sia nel caso del­l’e­ven­to astro­no­mi­co (Ver­gi­ne) sia in quel­lo della data ci­vi­le (1° mag­gio).

Seb­be­ne in ma­nie­ra im­per­cet­ti­bi­le, ed in un pe­rio­do così li­mi­ta­to, si ma­ni­fe­sta un’i­ne­qui­vo­ca­bi­le ten­den­za della de­cli­na­zio­ne a va­ria­re anno dopo anno, in par­ti­co­la­re ad au­men­ta­re: nel caso della de­cli­na­zio­ne le­ga­ta al fe­no­me­no astro­no­mi­co quasi 1" al­l’an­no, in quel­lo della de­cli­na­zio­ne le­ga­ta alla data ci­vi­le me­dia­men­te ad­di­rit­tu­ra oltre 10".

Spie­ga­re i mo­ti­vi di que­sto fe­no­me­no e del per­ché le ten­den­ze dif­fe­ri­sca­no nei due casi esula dagli obiet­ti­vi di que­sto stu­dio (si trat­ta di per­tur­ba­zio­ni com­bi­na­te di di­ver­so tipo e com­ples­si­tà, che ri­man­da­no al­l’a­stro­no­mia fon­da­men­ta­le), ma quel­lo che ap­pa­re evi­den­te è che le de­cli­na­zio­ni che so­li­ta­men­te ab­bi­nia­mo a que­gli even­ti così par­ti­co­la­ri se ne stan­no tut­t’al­tro che tran­quil­le…

E cal­co­lar­ne i va­lo­ri medii non deve il­lu­der­ci di te­ner­le de­fi­ni­ti­va­men­te sotto con­trol­lo…

A ri­pro­va di que­sta real­tà pro­via­mo a mo­di­fi­ca­re l’ap­proc­cio e a ve­de­re che cosa ac­ca­de.

Con­si­de­ro gli stes­si even­ti (Ver­gi­ne e 1° mag­gio), sem­pre per 8 anni, ma col­lo­can­do­ne i pe­rio­di in epo­che lon­ta­ne da quel­la at­tua­le, di­cia­mo di 4 se­co­li, sia nel pas­sa­to (in­tor­no al 1600) sia nel fu­tu­ro (in­tor­no al 2400), ed in­se­ren­do per con­fron­to un ana­lo­go pe­rio­do ri­fe­ri­to al­l’e­po­ca at­tua­le:

In­gres­so nella Ver­gi­ne ( = 150°)
1597-1604 Ist.med: 23 ago, 12:09:52 TMEC δmed = +11°29'47"
1997-2004 Ist.med: 23 ago, 5:35:24 TMEC δmed = +11°28'18"
2397-2404 Ist.med: 22 ago, 21:37:29 TMEC δmed = +11°26'52"

Le va­ria­zio­ni medie che se ne de­du­co­no sono un an­ti­ci­po del­l’e­ven­to di poco più di 1m al­l’an­no e una di­mi­nu­zio­ne della de­cli­na­zio­ne di quasi 22" ogni se­co­lo.

1° mag­gio, 11:00 TD
1597-1604 δmed = +15°05'53"
1997-2004 δmed = +15°07'48"
2397-2404 δmed = +15°09'49"

La va­ria­zio­ne media che se ne de­du­ce è un au­men­to della de­cli­na­zio­ne di oltre 29" ogni se­co­lo. Con­si­de­ran­do gli stes­si even­ti, ma esten­den­do­ne sta­vol­ta le du­ra­te da 8 a 80 anni e man­te­nen­do­li “cen­tra­ti” sulle stes­se epo­che (in so­stan­za, per­ciò, ag­giun­gen­do 36 anni prima e 36 dopo), ot­ten­go:

In­gres­so nella Ver­gi­ne ( = 150°) 1961-2040
Ist.med: 23 ago, 5:30:55 TMEC δmed = +11°28'19"

 

1° mag­gio, 11:00 TD
1961-2040 δmed = +15°07'53"

(In en­tram­bi i casi c’è un leg­ge­ris­si­mo au­men­to della de­cli­na­zio­ne, men­tre l’in­gres­so del Sole nella Ver­gi­ne av­vie­ne me­dia­men­te con qual­che mi­nu­to d’an­ti­ci­po.)

Con­clu­sio­ni

Di prove così po­treb­be­ro far­se­ne molte altre, anche com­bi­nan­do di­ver­se du­ra­te e di­ver­se epo­che, ma la con­clu­sio­ne sa­reb­be in ogni caso una sola.

L’i­stan­te medio di un even­to astro­no­mi­co o la de­cli­na­zio­ne media per così dire uf­fi­cia­li non esi­sto­no, sono uto­pi­sti­ci. Le or­bi­te ce­le­sti sono in pe­ren­ne evo­lu­zio­ne, le in­te­ra­zio­ni, le per­tur­ba­zio­ni, le flut­tua­zio­ni sono in­nu­me­re­vo­li e non sem­pre fa­ci­li da cal­co­la­re e pre­ve­de­re. Tutto quel­lo che si muove in cielo, la Terra per prima (e ap­pa­ren­te­men­te il Sole), è sog­get­to a di­ve­ni­re: co­no­scia­mo tutti la pre­ces­sio­ne degli equi­no­zi, la nu­ta­zio­ne e tutto il resto. L’o­bli­qui­tà del­l’e­clit­ti­ca, tanto per ci­ta­re una gran­dez­za “fa­mo­sa”, viene spes­so di­chia­ra­ta, nei testi di­vul­ga­ti­vi o meno spe­cia­li­sti­ci, di 23°26' (o di 23°27' in quel­li meno ag­gior­na­ti), o ad­di­rit­tu­ra di 23.5°, la­scian­do cre­de­re ol­tre­tut­to, ar­ro­ton­da­men­ti a parte, che quel va­lo­re sia fisso ed im­mu­ta­bi­le, an­zi­ché in di­mi­nu­zio­ne, come sap­pia­mo. Non ci pos­so­no es­se­re va­lo­ri di ri­fe­ri­men­to as­so­lu­ti, mi­glio­ri o più pre­ci­si di altri. Pos­so­no es­ser­ce­ne di ot­ti­mi e at­ten­di­bi­lis­si­mi, ma re­la­ti­vi, da co­no­sce­re ed usare pur­ché se ne ri­co­no­sca­no i li­mi­ti, gli am­bi­ti.

Così, tor­nan­do alle linee diur­ne o di de­cli­na­zio­ne dei no­stri qua­dran­ti so­la­ri, il mas­si­mo che pos­sia­mo fare, o me­glio, che io fac­cio nei miei la­vo­ri, è di cal­co­la­re (e basta farlo una volta sola!) le de­cli­na­zio­ni medie sia degli even­ti astro­no­mi­ci come l’in­gres­so del Sole nei segni zo­dia­ca­li, e quin­di delle sta­gio­ni, sia di tutti i gior­ni del­l’an­no, ri­fe­ri­ti alle 11:00 TD; nel caso dei segni zo­dia­ca­li, come ab­bia­mo visto, que­sto vuol dire cal­co­la­re pre­ven­ti­va­men­te gli istan­ti medii dei ri­spet­ti­vi even­ti. Tutto ciò con­si­de­ran­do un pe­rio­do suf­fi­cien­te­men­te ampio, come 40 anni, 80, o anche 200, 400 ecc. dal­l’e­po­ca at­tua­le verso il fu­tu­ro, se­con­do le aspet­ta­ti­ve che ri­po­nia­mo nella du­re­vo­lez­za della no­stra opera, af­fin­ché i po­ste­ri os­ser­van­do i no­stri ca­po­la­vo­ri sol­tan­to fra due o tre se­co­li non ci com­pa­ti­sca­no scuo­ten­do la testa e con un sor­ri­set­to per non aver te­nu­to conto delle va­ria­zio­ni delle de­cli­na­zio­ni e degli spo­sta­men­ti delle date…

Per­ciò, in de­fi­ni­ti­va, mi per­met­to di pub­bli­ca­re, nelle due ta­bel­le se­guen­ti, i ri­sul­ta­ti di que­sto cal­co­lo.

  1. Nella prima ta­bel­la, re­la­ti­va ai segni zo­dia­ca­li, cia­scun istan­te è il ri­sul­ta­to della media arit­me­ti­ca dei veri istan­ti cal­co­la­ti in un pe­rio­do di 400 anni, dal 2001 al 2400 (du­ra­ta media anno: 365.2425d); ven­go­no for­ni­ti anche gl’i­stan­ti più pre­co­ce e più tardo ve­ri­fi­ca­ti­si nel pe­rio­do. Cia­scu­na de­cli­na­zio­ne del Sole è il ri­sul­ta­to della media arit­me­ti­ca delle vere de­cli­na­zio­ni cal­co­la­te per gli stes­si istan­ti.
  2. Nella se­con­da ta­bel­la, re­la­ti­va alle date ci­vi­li, cia­scun va­lo­re quo­ti­dia­no è il ri­sul­ta­to della media arit­me­ti­ca dei veri va­lo­ri cal­co­la­ti in un pe­rio­do di 400 anni, dal 2001 al 2400 (du­ra­ta media anno: 365.2425d), ri­fe­ri­ti alle 11:00 TD di ogni gior­no.

In en­tram­be le ta­bel­le gli an­go­li delle de­cli­na­zio­ni ven­go­no espres­si sia nel for­ma­to gra­di-pri­mi-se­con­di sia in quel­lo gradi.​decimali.

La scel­ta di con­si­de­ra­re il pe­rio­do di 400 anni, an­zi­ché di 10, 20 o 100 ecc. non è certo ca­sua­le: com’è noto 400 sono gli anni dopo i quali si ri­pe­te il ciclo alla base del­l’at­tua­le ca­len­da­rio gre­go­ria­no, che con 365.2425d di media al­l’an­no si tiene al passo con l’an­no tro­pi­co (365.2422d) in ma­nie­ra tutto som­ma­to ra­gio­ne­vol­men­te sem­pli­ce e pre­ci­sa.

La scel­ta di ri­fe­ri­re il pe­rio­do agli anni 2001-2400, in­ve­ce, de­ri­va uni­ca­men­te dal tro­var­ci at­tual­men­te in que­st’e­po­ca, con lo sguar­do al fu­tu­ro…

Istan­ti d’in­gres­so del Sole nei segni zo­dia­ca­li e de­cli­na­zio­ni cor­ri­spon­den­ti
cal­co­la­ti nel­l’an­no medio (pe­rio­do 2001-2400)
Ac­qua­rio min 19 gen 2097, 7:26:52 TU
20 gen, 10:16:04 TU ( = 300°, δ = −20°07'42" = −20.1283°)
max 21 gen 2304, 13:03:48 TU
Pesci min 17 feb 2097, 21:19:16 TU
18 feb, 23:50:40 TU ( = 330°, δ = −11°27'35" = −11.4598°)
max 20 feb 2304, 2:20:56 TU
Arie­te (p) min 19 mar 2096, 14:02:35 TU
20 mar, 15:53:33 TU ( = 0°, δ = 0°00'00" = 0.0000°)
max 21 mar 2303, 17:53:39 TU
Toro min 19 apr 2096, 0:26:20 TU
20 apr, 1:31:05 TU ( = 30°, δ = +11°27'35" = +11.4598°)
max 21 apr 2303, 2:47:38 TU
Ge­mel­li min 19 mag 2096, 22:58:10 TU
20 mag, 23:20:09 TU ( = 60°, δ = +20°07'42" = +20.1282°)
max 21 mag 2303, 23:56:01 TU
Can­cro (e) min 20 giu 2096, 6:30:27 TU
21 giu, 6:25:43 TU ( = 90°, δ = +23°24'47" = +23.4130°)
max 22 giu 2303, 6:35:44 TU
Leone min 21 lug 2096, 17:19:07 TU
22 lug, 17:11:02 TU ( = 120°, δ = +20°07'42" = +20.1282°)
max 23 lug 2303, 17:17:52 TU
Ver­gi­ne min 22 ago 2096, 0:41:11 TU
23 ago, 0:53:21 TU ( = 150°, δ = +11°27'35" = +11.4598°)
max 24 ago 2303, 1:20:05 TU
Bi­lan­cia (a) min 21 set 2096, 22:54:23 TU
22 set, 23:44:38 TU ( = 180°, δ = 0°00'00" = 0.0000°)
max 24 set 2303, 0:48:05 TU
Scor­pio­ne min 22 ott 2096, 8:55:56 TU
23 ott, 10:31:49 TU ( = 210°, δ = −11°27'35" = −11.4598°)
max 24 ott 2303, 12:17:49 TU
Sa­git­ta­rio min 21 nov 2096, 7:05:07 TU
22 nov, 9:22:18 TU ( = 240°, δ = −20°07'41" = −20.1282°)
max 23 nov 2303, 11:45:07 TU
Ca­pri­cor­no (i) min 20 dic 2096, 20:45:51 TU
21 dic, 23:29:54 TU ( = 270°, δ = −23°24'47" = −23.4130°)
max 23 dic 2303, 2:14:47 TU

 

Va­lo­ri quo­ti­dia­ni della De­cli­na­zio­ne So­la­re
cal­co­la­ti nel­l’an­no medio (pe­rio­do 2001-2400)
GENFEBMARAPRMAGGIULUGAGOSETOTTNOVDIC
1−22°59'03"
−22.9842°
−17°06'38"
−17.1105°
−7°30'54"
−7.5150°
+4°37'14"
+4.6204°
+15°08'40"
+15.1444°
+22°04'23"
+22.0729°
+23°03'25"
+23.0569°
+17°54'27"
+17.9075°
+8°09'24"
+8.1566°
−3°17'00"
−3.2832°
−14°28'29"
−14.4749°
−21°47'55"
−21.7986°
2−22°53'56"
−22.8990°
−16°49'27"
−16.8241°
−7°08'01"
−7.1336°
+5°00'21"
+5.0057°
+15°26'38"
+15.4439°
+22°12'12"
+22.2034°
+22°59'02"
+22.9840°
+17°39'08"
+17.6522°
+7°47'36"
+7.7932°
−3°40'10"
−3.6694°
−14°47'29"
−14.7915°
−21°56'57"
−21.9493°
3−22°48'22"
−22.8062°
−16°31'58"
−16.5329°
−6°45'02"
−6.7506°
+5°23'22"
+5.3895°
+15°44'21"
+15.7391°
+22°19'39"
+22.3274°
+22°54'16"
+22.9044°
+17°23'32"
+17.3921°
+7°25'40"
+7.4277°
−4°03'18"
−4.0550°
−15°06'15"
−15.1041°
−22°05'35"
−22.0929°
4−22°42'21"
−22.7058°
−16°14'13"
−16.2368°
−6°21'58"
−6.3660°
+5°46'18"
+5.7717°
+16°01'48"
+16.0300°
+22°26'41"
+22.4448°
+22°49'05"
+22.8182°
+17°07'39"
+17.1274°
+7°03'37"
+7.0603°
−4°26'23"
−4.4397°
−15°24'46"
−15.4127°
−22°13'46"
−22.2295°
5−22°35'53"
−22.5979°
−15°56'10"
−15.9361°
−5°58'48"
−5.9799°
+6°09'08"
+6.1522°
+16°18'59"
+16.3164°
+22°33'21"
+22.5557°
+22°43'31"
+22.7253°
+16°51'29"
+16.8580°
+6°41'27"
+6.6909°
−4°49'25"
−4.8235°
−15°43'01"
−15.7170°
−22°21'32"
−22.3589°
6−22°28'57"
−22.4826°
−15°37'51"
−15.6307°
−5°35'33"
−5.5924°
+6°31'51"
+6.5309°
+16°35'54"
+16.5982°
+22°39'36"
+22.6600°
+22°37'33"
+22.6259°
+16°35'03"
+16.5841°
+6°19'11"
+6.3198°
−5°12'23"
−5.2064°
−16°01'02"
−16.0171°
−22°28'52"
−22.4810°
7−22°21'36"
−22.3599°
−15°19'15"
−15.3209°
−5°12'13"
−5.2037°
+6°54'28"
+6.9077°
+16°52'32"
+16.8754°
+22°45'27"
+22.7576°
+22°31'12"
+22.5200°
+16°18'21"
+16.3058°
+5°56'49"
+5.9469°
−5°35'17"
−5.5881°
−16°18'46"
−16.3127°
−22°35'45"
−22.5959°
8−22°13'47"
−22.2298°
−15°00'24"
−15.0067°
−4°48'49"
−4.8137°
+7°16'57"
+7.2826°
+17°08'53"
+17.1479°
+22°50'55"
+22.8486°
+22°24'27"
+22.4075°
+16°01'23"
+16.0232°
+5°34'20"
+5.5723°
−5°58'07"
−5.9687°
−16°36'14"
−16.6038°
−22°42'12"
−22.7035°
9−22°05'33"
−22.0925°
−14°41'18"
−14.6883°
−4°25'22"
−4.4228°
+7°39'20"
+7.6555°
+17°24'56"
+17.4156°
+22°55'58"
+22.9328°
+22°17'19"
+22.2886°
+15°44'10"
+15.7362°
+5°11'47"
+5.1963°
−6°20'53"
−6.3480°
−16°53'25"
−16.8902°
−22°48'13"
−22.8036°
10−21°56'52"
−21.9479°
−14°21'57"
−14.3657°
−4°01'51"
−4.0309°
+8°01'34"
+8.0261°
+17°40'43"
+17.6785°
+23°00'37"
+23.0104°
+22°09'48"
+22.1633°
+15°26'42"
+15.4451°
+4°49'07"
+4.8187°
−6°43'33"
−6.7259°
−17°10'19"
−17.1719°
−22°53'46"
−22.8962°
11−21°47'46"
−21.7962°
−14°02'21"
−14.0392°
−3°38'17"
−3.6381°
+8°23'40"
+8.3945°
+17°56'11"
+17.9364°
+23°04'52"
+23.0811°
+22°01'54"
+22.0317°
+15°08'59"
+15.1499°
+4°26'23"
+4.4398°
−7°06'08"
−7.1023°
−17°26'55"
−17.4487°
−22°58'53"
−22.9814°
12−21°38'15"
−21.6374°
−13°42'31"
−13.7087°
−3°14'41"
−3.2446°
+8°45'38"
+8.7606°
+18°11'21"
+18.1892°
+23°08'42"
+23.1451°
+21°53'38"
+21.8938°
+14°51'02"
+14.8506°
+4°03'35"
+4.0597°
−7°28'37"
−7.4771°
−17°43'14"
−17.7205°
−23°03'32"
−23.0590°
13−21°28'18"
−21.4716°
−13°22'28"
−13.3745°
−2°51'02"
−2.8505°
+9°07'27"
+9.1242°
+18°26'13"
+18.4369°
+23°12'08"
+23.2022°
+21°44'58"
+21.7496°
+14°32'51"
+14.5474°
+3°40'42"
+3.6783°
−7°51'01"
−7.8502°
−17°59'14"
−17.9872°
−23°07'44"
−23.1290°
14−21°17'56"
−21.2989°
−13°02'12"
−13.0366°
−2°27'21"
−2.4559°
+9°29'07"
+9.4853°
+18°40'46"
+18.6794°
+23°15'09"
+23.2525°
+21°35'57"
+21.5992°
+14°14'26"
+14.2404°
+3°17'45"
+3.2959°
−8°13'17"
−8.2215°
−18°14'55"
−18.2487°
−23°11'29"
−23.1913°
15−21°07'10"
−21.1194°
−12°41'43"
−12.6952°
−2°03'39"
−2.0608°
+9°50'37"
+9.8437°
+18°55'00"
+18.9167°
+23°17'46"
+23.2960°
+21°26'34"
+21.4427°
+13°55'47"
+13.9297°
+2°54'45"
+2.9125°
−8°35'27"
−8.5909°
−18°30'18"
−18.5049°
−23°14'46"
−23.2460°
16−20°55'59"
−20.9331°
−12°21'01"
−12.3503°
−1°39'56"
−1.6655°
+10°11'58"
+10.1994°
+19°08'55"
+19.1485°
+23°19'57"
+23.3326°
+21°16'48"
+21.2801°
+13°36'55"
+13.6152°
+2°31'41"
+2.5281°
−8°57'30"
−8.9582°
−18°45'21"
−18.7557°
−23°17'35"
−23.2929°
17−20°44'25"
−20.7402°
−12°00'08"
−12.0022°
−1°16'12"
−1.2699°
+10°33'08"
+10.5523°
+19°22'30"
+19.3750°
+23°21'44"
+23.3623°
+21°06'42"
+21.1115°
+13°17'50"
+13.2972°
+2°08'35"
+2.1429°
−9°19'25"
−9.3235°
−19°00'04"
−19.0010°
−23°19'56"
−23.3321°
18−20°32'26"
−20.5406°
−11°39'03"
−11.6508°
−0°52'27"
−0.8742°
+10°54'08"
+10.9023°
+19°35'45"
+19.5959°
+23°23'07"
+23.3852°
+20°56'13"
+20.9370°
+12°58'32"
+12.9757°
+1°45'25"
+1.7571°
−9°41'11"
−9.6865°
−19°14'26"
−19.2407°
−23°21'49"
−23.3636°
19−20°20'05"
−20.3346°
−11°17'47"
−11.2963°
−0°28'42"
−0.4785°
+11°14'57"
+11.2492°
+19°48'41"
+19.8113°
+23°24'04"
+23.4011°
+20°45'24"
+20.7566°
+12°39'03"
+12.6507°
+1°22'14"
+1.3705°
−10°02'50"
−10.0472°
−19°28'28"
−19.4746°
−23°23'14"
−23.3872°
20−20°07'20"
−20.1222°
−10°56'20"
−10.9389°
−0°04'58"
−0.0828°
+11°35'35"
+11.5931°
+20°01'16"
+20.0210°
+23°24'37"
+23.4102°
+20°34'13"
+20.5703°
+12°19'21"
+12.3225°
+0°59'00"
+0.9835°
−10°24'20"
−10.4055°
−19°42'10"
−19.7027°
−23°24'11"
−23.4030°
21−19°54'12"
−19.9034°
−10°34'43"
−10.5786°
+0°18'45"
+0.3126°
+11°56'01"
+11.9337°
+20°13'30"
+20.2250°
+23°24'44"
+23.4124°
+20°22'42"
+20.3783°
+11°59'28"
+11.9910°
+0°35'45"
+0.5959°
−10°45'40"
−10.7612°
−19°55'29"
−19.9248°
−23°24'40"
−23.4111°
22−19°40'43"
−19.6785°
−10°12'56"
−10.2156°
+0°42'28"
+0.7077°
+12°16'16"
+12.2711°
+20°25'24"
+20.4232°
+23°24'27"
+23.4076°
+20°10'50"
+20.1807°
+11°39'23"
+11.6564°
+0°12'29"
+0.2081°
−11°06'51"
−11.1142°
−20°08'27"
−20.1409°
−23°24'41"
−23.4113°
23−19°26'51"
−19.4475°
−9°51'00"
−9.8499°
+1°06'09"
+1.1024°
+12°36'18"
+12.6051°
+20°36'56"
+20.6156°
+23°23'46"
+23.3960°
+19°58'39"
+19.9774°
+11°19'07"
+11.3187°
−0°10'48"
−0.1801°
−11°27'52"
−11.4645°
−20°21'03"
−20.3509°
−23°24'13"
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24−19°12'38"
−19.2104°
−9°28'54"
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+12.9356°
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+23.3775°
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+10.9780°
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−11°48'43"
−11.8120°
−20°33'17"
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25−18°58'03"
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−9.1112°
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+13.2626°
+20°58'57"
+20.9825°
+23°21'08"
+23.3522°
+19°33'15"
+19.5543°
+10°38'04"
+10.6345°
−0°57'24"
−0.9567°
−12°09'23"
−12.1564°
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26−18°43'07"
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−8°44'18"
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+13.5859°
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+23.3200°
+19°20'05"
+19.3346°
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+10.2882°
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−12°29'52"
−12.4978°
−20°56'35"
−20.9431°
−23°20'02"
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27−18°27'52"
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−8.3633°
+2°40'31"
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+13.9055°
+21°19'31"
+21.3251°
+23°16'51"
+23.2810°
+19°06'35"
+19.1096°
+9°56'21"
+9.9392°
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−12°50'09"
−12.8359°
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−23°17'42"
−23.2949°
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−7.9862°
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+14.2212°
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+21.4873°
+23°14'06"
+23.2351°
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+18.8794°
+9°35'15"
+9.5875°
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−2.1213°
−13°10'15"
−13.1708°
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−7.6072°
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+14.5330°
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+21.6432°
+23°10'57"
+23.1825°
+18°38'38"
+18.6439°
+9°14'00"
+9.2334°
−2°30'33"
−2.5091°
−13°30'08"
−13.5022°
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−23.1938°
30−17°40'04"
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 +3°50'45"
+3.8459°
+14°50'27"
+14.8408°
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+21.7928°
+23°07'23"
+23.1230°
+18°24'12"
+18.4034°
+8°52'36"
+8.8768°
−2°53'47"
−2.8964°
−13°49'48"
−13.8301°
−21°38'28"
−21.6411°
−23°07'54"
−23.1316°
31−17°23'30"
−17.3918°
 +4°14'02"
+4.2338°
 +21°56'10"
+21.9360°
 +18°09'29"
+18.1579°
+8°31'04"
+8.5178°
 −14°09'16"
−14.1544°
 −23°03'42"
−23.0617°
GENFEBMARAPRMAGGIULUGAGOSETOTTNOVDIC

Bi­blio­gra­fia

Meeus, Jean. Astro­no­mi­cal al­go­ri­thms. 2nd ed. Ri­ch­mond (Va., USA), Will­mann-Bell, 1998. IV, 478 p. ISBN 0-943396-61-1.

Gior­gi, An­to­nio. “Date ci­vi­li, segni zo­dia­ca­li, sta­gio­ni e de­cli­na­zio­ni”. Gno­mo­ni­ca Ita­lia­na, n. 15 (giu. 2008), p. 25-30.


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